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Per i vivi di Reggio Emilia

Per i vivi di Reggio Emilia

Non è retorica. Non si tratta di oratoria fine a sé stessa.

Si tratta di lottare, ricordare, per ciò che è giusto e corretto nel mondo.

Niente giustifica l’assassinio di cinque persone nell’atto di manifestare per ciò che loro credevano fosse giusto.

In Piazza a Reggio Emilia vennero sparati 182 colpi di mitra. Insieme a loro, 14 di moschetto,poi 39 di pistola.

Non è stata una repressione, è stato un assassinio deliberatamente mascherato da ordine pubblico. E’ stata una ripresa di un pensiero arcaico, di una idea che non doveva nascere, di una azione nociva, nefasta per l’uomo e per la bellezza di tutto questo mondo.

E’ stato il ritorno di una idea autoritaria che non dovrebbe competere all’uomo – una anomalia nella nostra realtà, un miracolo al contrario, una sciagura anomala e grottesca.

Il problema che ora, oggi, ci troviamo ad affrontare, è semplicemente che il sangue di Lauro, Ovidio, Marino, Afro ed Emilio, non si è ancora raffreddato. Scorre ancora, e la ferita sarà sempre più aperta. Anno dopo anno.

Lo sapeva bene mio nonno, che era in piazza, a pochi metri da loro, in quel sette luglio. Lo sapeva la sua paura, il ricordo che si è portato con sé fino alla fine, di quei giorni. Con esso, la terribile delle verità più agghiaccianti: che il nero non se ne era mai andato, che tutto ciò per cui aveva rischiato e lottato in realtà s’era insinuato nell’anima di questo Paese.

I corpi martoriati di cinque uomini sono ancora in piazza, a Reggio. Ci resteranno fino a quando non riusciremo a scrollarci di dosso questo incredibile male, l’assurdo miraggio di uomini malvagi e corrotti fino al midollo.

Lauro, Ovidio, Marino, Afro ed Emilio nella nostra piazza ci resteranno, fintanto non ci metteremo in testa che l’autoritarismo, la violenza e il fascismo dell’anima è tutto ciò da cui l’umanità dovrebbe rifuggire.

Alessandro Barozzi

Membro del Direttivo del Centro Sociale Venezia. Nella vita sono molte cose: commerciante, web designer, operatore sociale, appassionato di storia.
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